Windows XP
va in pensione e si rischia un nuovo ’Millennium Bug’. Con l’avvicinarsi del
2000, infatti, si diffuse la paura che i computer del mondo potessero andare in
tilt per il cambio di data: ma la minaccia informati- A distanza di 14 anni si
progenerando timori. Il prossimo 8 aprile va in pensione, come annunciato da
tempo, il popolare sistema operativo di Microsoft Windows XP che cesserà di
avere aggiornamenti sulla sicurezza. È tutt’ora molto diffuso nel mondo sui
computer di aziende, Pubblica Amministrazione, reti di trasporto e bancomat che
però non sembrano essersi tutte ancora organizzate. Realtà che custodiscono i
dati, i soldi e la sicurezza di milioni di cittadini: se non sono migrate a
sistemi operativi più aggiornati rischiano un massiccio attacco
cyber-criminale, mettendo così a rischio anche informazioni top-secret. Windows
XP è stato lanciato da Microsoft nel 2001, l’azienda ha iniziato ad avvisare
nel 2007 che il «ciclo di vita» si sarebbe concluso. Nonostante tutto continua
ad essere molto usato. Secondo il Wall Street Journal è ancora presente su
circa il 10% dei computer governativi Usa. Per NetMarketShare gira ancora sul
35-40% dei pc nel mondo, mentre per il sito Engadget è a bordo del 95% dei
bancomat mondiali. In Italia, secondo Idc, il 24% delle PMI lo usa per oltre
l’80% del parco computer. L’Enav, la società Nazionale per l’Assistenza al Volo
fa sapere che «è in linea coi tempi e le modalità di passaggio da XP a Windows
7 su circa 3000 postazioni» e che è a «norma anche rispetto all’obbligo di
emissione di Fatturazione Elettronica stabilito dalla Finanziaria 2008». «Le
banche sono la realtà che si è mossa prima delle altre nella migrazione ad un
altro sistema operativo», spiega Carlo Mauceli. «In termini di vulnerabilità, è
nella Pubblica Amministrazione che c’è il maggior rischio - dice il manager di
Microsoft Italia - ci sono realtà a livello centrale e locale che non sono
ancora passate ad un sistema operativo più aggiornato». Per Mauceli, la
situazione più critica sul fronte sicurezza è nella sanità: Ulss e ospedali, ad
esempio, oltre a Windows XP stanno aspettando tutti gli aggiornamenti dei
programmi sviluppati a suo tempo per questo sistema operativo. Come il Cup,
quello usato per le prenotazioni e il pagamento dei ticket. In tempi di
Spending review l’aggiornamento rappresenta però un costo non indifferente sia
in termini di licenze che di migrazione, con Microsoft che fornisce un servizio
a pagamento per estendere la copertura sulla sicurezza fino alla migrazione. Un
progetto di migrazione si attesta sui 200-250 mila euro per circa 20mila
macchine, quelle di un ministero importante.

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